PARCHEGGIO CUSTODITO DELLA STAZIONE: C'É CHI E’ D’ACCORDO

Scritto il 20 ottobre 2010 00.00 da Admin

 Molti piacentini, pendolari e non, probabilmente ricorderanno che, prima della realizzazione del centro commerciale Borgo FaxHall, esisteva proprio in quell’’area un’’ampio parcheggio. In parte questo era gestito da un soggetto privato che svolgeva un servizio assai utile ai pendolari (e non solo): dalle 5 della mattina alle 22 (ed anche oltre se preventivamente concordato) si aveva la disponibilita’’ del posto auto (o bici/moto) e del servizio di custodia che garantiva di far ritrovare intatto il proprio mezzo di trasporto. Il servizio era ampiamente utilizzato tant’’e’’ che il parcheggio era quasi sempre completo, considerate le tariffe contenute (5.000 lire al mese per le biciclette, 10.000 per i motocicli, 50.000 per le auto).

La realizzazione del suddetto centro commerciale ha comportato una razionalizzazione degli spazi tale per cui non era piu’ possibile riservare un’’area di parcheggio custodita e cosi’’, nonostante il disorientamento di molti viaggiatori che reclamavano la continuazione del serizio, sono stati realizzati solo parcheggi liberi, viale Sant’’Ambrogio per le autovetture e via dei Pisoni (deposito cicli e parcheggio autovetture). E sui fatti che hanno caratterizzato tali parcheggi nel corso di questi anni non ci dilunghiamo: atti vandalici, danneggiamenti e furti sono stati purtroppo quasi all’’ordine del giorno ed, in particolare, ad essere preso di mira era il deposito cicli, situato in una zona assai poco frequentata nelle ore diurne e luogo divenuto ormai di bivacco.

L’esasperazione dei pendolari e’ culminata nell’estate del 2008 quando alcuni viaggiatori si sono visti rubare l’ennesima bicicletta e il sistema di telecamere che doveva garantire la sicurezza si e’rivelato per l’ennesima volta inutile. Da qui una raccolta firme che in poco meno di un mese ha contato 450 sottoscrizioni per chiedere un servizio di custodia anche a pagamento purche’ a tariffa agevolata come nella precedente gestione. La maggior parte dei sottoscrittori era costituita da pendolari, ma anche cittadini viaggiatori occasionali ne avevano manifestato l’’esigenza.

Come primo intervento l’Amministrazione Comunale ha migliorato il servizio di ripresa tramite nuove e piu’’ moderne telecamere e potenziando l’’illuminazione interna ed esterna, monitorando l’andamento nei mesi successivi. Tuttavia la situazione non e’’ affatto migliorata.

Dopo oltre due anni, l’Amministrazione Comunale ha finalmente realizzato i lavori di sistemazione del deposito cicli e del parcheggio di via dei Pisoni, ed ha assegnato in gestione il servizio di custodia dei cicli/motocicli ad una cooperative sociale, che applica tariffe agevolate per i pendolari (8 euro al mese per le bici, 10 per i motocicli), suggerite dall’’Unione Pendolari come media delle tariffe piu’’ basse applicate in Emilia dove questo tipo di servizio e’’ gia’’ presente ed ampiamente utilizzato da diversi anni. Gli orari incontrano le esigenze dei pendolari (dalle 5 alle 21:30 con possibilita’’ di estendere per particolari situazioni) ed il servizio offerto e’’ molto ben organizzato (pulizia dei locali, assegnazione di un posto fisso numerato con lucchetto previa versamento di una cauzione, servizio di officina per riparazioni).

Come pendolari riteniamo che questo servizio migliori la qualita’ della nostra vita gia’ abbastanza complicata per tutti i problemi connessi ai trasporti ferroviari, per cui evitare di preoccuparsi se al ritorno venga ritrovato o meno il proprio mezzo di trasporto , e’ cosa piu’ che gradita. Qualcuno avrebbe voluto questo servizio gratuito, ma il dover corrispondere una tariffa garantisce che chi ne usufruisce ne abbia effettivamente l’esigenza e che i lavori di ristrutturazione siano un costo non a perdere (lasciare il parcheggio libero lo riporterebbe in brevissimo tempo allo stato di degrado precedente).

E poi se questi 8 euro servono a creare qualche posto di lavoro in piu’ siamo ben disposti a corrisponderli, vista la crisi attuale, dove trovare iniziative reali per migliorare l’’occupazione e’ fatto assai raro.

E’’ capitato in piu’ occasioni di leggere in certi articoli che con il costo annuo per la custodia si possono comprare fino a due biciclette usate. Premesso che e’ ormai quasi impossibile trovarne proprio per la richiesta connessa ai continui furti, e che nessuno prestabilisce l’entita’ degli stessi poiche’ non tutti utilizzano lo stesso tipo di mezzo economico e sgangherato , tuttavia vogliamo sottolineare questo punto di vista: meglio pagare 100 euro per qualche nuovo posto di lavoro a tutela della legalita’’ oppure avvallare anche i furti purche’’ questo sia conveniente al nostro portafoglio?

Per concludere, concordo sul fatto che la bicicletta sia un mezzo ecologico, ma non il ciclomotore del 1980 che peraltro viene regolarmente parcheggiato nei locali del Comune presso la stazione e non veniva certo lasciato nel deposito cicli quando era incustodito. 

(pubblicato sulla LIBERTA' di oggi 20 ottobre 2010)


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